• it Italiano
  • Chi siamo
    • Think Tank
    • Board
  • Siti Amici
    • Afrofocus
    • Orsam
    • CNR
    • Revue Conflits
    • L’Opinione
    • Friedman Institute
    • IF Magazine
    • Festival Nazionale
    • Osce
    • Wikiamericas
    • Oltrepanto
    • European Parliament
giovedì, Aprile 16, 2026
NEWSLETTER
Il Nodo di Gordio
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
Il Nodo di Gordio
Home Global Watch

L’On. Riccardo Migliori intervistato da NDG su Libia, rivolte arabe, Nagorno Karabakh e Unione Eurasiatica

by Redazione
4 Gennaio 2012
0
SHARES
172
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

riccardo migliori nododigordio

Il Nodo di Gordio ha intervistato l’On. Riccardo Migliori, Vice Presidente dell’Assemblea parlamentare e Capo della delegazione italiana presso l’OSCE. Grazie a questo ruolo e alla lunga esperienza maturata in campo internazionale, l’On. Migliori offre una serie di riflessioni da un punto di osservazione privilegiato, sugli scenari futuri delle relazioni tra l’Unione Europea e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo oltre a fondamentali approfondimenti sull’evoluzione delle relazioni diplomatiche per risolvere la questione del Nagorno Karabakh, nonché sul ruolo di primo piano dell’Italia nel nuovo dialogo tra Oriente e Occidente.

La politica dell’Unione Europea, fortemente condizionata dall’asse franco-tedesco, ha sempre privilegiato il nord Europa a scapito del Mediterraneo. A suo avviso, un errore? E un errore che potrebbe, ancora, venire corretto?

Fino agli anni ’90 anche la cultura italiana poneva in alternativa Europa e Mediterraneo, quasi che il nostro mare appartenesse ad interessi politicamente e culturalmente “inferiori”. Dopo la caduta del muro fu ovvia e doverosa la corsa verso il “far east” e l’allargamento UE. Oggi l’Italia, dopo la primavera araba, può e deve ottenere similare trattamento verso il “near south”.

L’assenza di una strategia comune europea sembra palese nella questione della trans-caucasia. Infatti, la Francia, nel vertice del “Gruppo di Minsk”, appare più preoccupata dei propri interessi elettorali interni che degli effetti che la crisi perdurante del Nagorno-Karabakh ha sulla sicurezza e sull’economia continentale. A Suo avviso sarebbe possibile un ruolo di mediazione europeo nella tensione fra Azerbaigian ed Armenia? E quale atteggiamento dovrebbe assumere l’Italia?
Dopo la crisi georgiana, grazie soprattutto all’iniziativa del Presidente Medvedev, si è aperta una nuova fase di protagonismo attivo per la soluzione della questione del Nagorno-Karabakh. È addirittura uscita dal letargo la Troika che guida il gruppo di Minsk. L’Italia – che è membro del gruppo di Minsk – sta assumendo una propria iniziativa in merito, di cui la recentissima visita del Presidente Sargsyan a Roma è dimostrazione. I principi della conferenza di Madrid sono la stella polare: via pacifica, autodeterminazione, integrità territoriale. Non è impossibile coordinare il secondo con il terzo principio.

La nascente Unione Eurasiatica fra Russia, Kazakhstan e Bielorussia preoccupa molti in Occidente. Secondo Lei si tratta di una minaccia o di un’opportunità? E quali riflessi avrà sugli equilibri globali?
Si tratta di una grande opportunità che con l’ingresso della Russia nel WTO determina nuove e migliori condizioni di accesso per le nostre produzioni. Se ad est sorge un nuovo schema simile a quello UE non c’è da lamentarsi, ma da dialogare, a meno che non ci interessi “puntare i missili” a prescindere e cioè in una logica muscolare di rapporti est-ovest decrepita che oscura la vera competizione Eurasia-Cina di questo secolo.

Le Primavere Arabe hanno aperto una nuova stagione nel Maghreb e, per riflesso, in tutto il Medio Oriente. Tuttavia la situazione appare ancora confusa e in via di trasformazione. Esiste, a Suo avviso, la possibilità di una strategia comune europea? E quale dovrebbe essere, anche qui, il ruolo dell’Italia?
In Nord Africa niente rimarrà come prima. Scordiamoci, dunque, il paternalismo o il bilateralismo furbesco con questa o quella oligarchia, nonostante risultati e pragmatismi allora necessari.  Serve una politica comune. Una politica di integrazione politica, perché quella economico-finanziaria è già nei fatti. A meno di non sconfessare il libero mercato con dazi e proibizionismi, a meno di non sconfessare il principio dell’indivisibilità della sicurezza mediterranea per garantire a flotte straniere la permanenza nel Mediterraneo, l’Italia deve pretendere per adesso una partnership rafforzata UE. Africa del Nord e domani una UE più lunga del canale di Sicilia.

In fondo, in Libia, siamo, ancora una volta, “andati a bombardare i nostri interessi”. Che valutazione di della politica imposta da Parigi e Londra? E del ruolo di Washington? E ancora, quali danni ha portato e porterà il Regime Change di Tripoli ai nostri interessi? E come recuperare?
L’Italia non è ancora in grado di capire completamente se la sua naturale area di influenza è stata – e quanto – disastrata dal “soccorso umanitario” alla Libia che, non a caso, non scatta per le molto più numerose vittime siriane. Gli agenti interni franco-tedeschi, in questo caso molto distanti da Washington, pensano ad una forte riduzione del nostro peso a Tripoli e Bengasi. L’Italia però è un osso duro, già se ne stanno accorgendo a Tunisi, ad Algeri ed a Rabat.

Redazione

Redazione

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

Articoli Correlati

Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”
In evidenza

Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

14 Aprile 2026
Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026
Breaking News

Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026

2 Marzo 2026
Ciao Guargua!
Breaking News

Ciao Guargua!

5 Gennaio 2026
Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica
Breaking News

Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica

3 Gennaio 2026
L’Ambasciatore Marsili: “bene il governo sugli asset russi”. E sulla UE: “da Trump una sveglia positiva” – Insideover 17.12.2025
In evidenza

L’Ambasciatore Marsili: “bene il governo sugli asset russi”. E sulla UE: “da Trump una sveglia positiva” – Insideover 17.12.2025

17 Dicembre 2025
MORTA UN’EUROPA SE NE FA UN’ALTRA
Breaking News

MORTA UN’EUROPA SE NE FA UN’ALTRA

16 Ottobre 2025
Next Post
Paper 2 - La lettera mancante

La lettera mancante, l’ascesa della Turchia e l’area BRIC

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ultime News

Enigma Trump – Electomagazine 15.04.2026
Sala Stampa

Enigma Trump – Electomagazine 15.04.2026

by Andrea Marcigliano
15 Aprile 2026
0

Difficile capire Donald Trump. Difficile, quasi impossibile, decifrare i suoi comportamenti. Troppo alterni. Troppo imprevedibili. Tanto da aver spinto una...

Addio ad Orbàn – Electomagazine 14.04.2026

Addio ad Orbàn – Electomagazine 14.04.2026

14 Aprile 2026
Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

14 Aprile 2026
La diplomazia nello Stretto – Electomagazine 13.04.2026

La diplomazia nello Stretto – Electomagazine 13.04.2026

13 Aprile 2026
L’incubo di Midterm – Electomagazine 12.04.2026

L’incubo di Midterm – Electomagazine 12.04.2026

12 Aprile 2026
C’era una volta – Electomagazine 11.04.2026

C’era una volta – Electomagazine 11.04.2026

11 Aprile 2026
Il Nodo di Gordio

Newsletter

LE PIU IMPORTANTI NOTIZIE DI GEOPOLITICA E GLI EVENTI MONDIALI

Iscriviti alla nostra mailing list e riceverai tutti gli aggiornamenti

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

Il Nodo di Gordio

  • Disclaimer
  • Abbonamento
  • Termini d’uso
  • Board
  • Abbonamento
  • Contattaci

Chi siamo

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • ABBONAMENTO
  • CHI SIAMO
    • THINK TANK
    • BOARD
    • ABBONAMENTO
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
  • NEWSLETTER
  • Italiano

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.