• it Italiano
  • Chi siamo
    • Think Tank
    • Board
  • Siti Amici
    • Afrofocus
    • Orsam
    • CNR
    • Revue Conflits
    • L’Opinione
    • Friedman Institute
    • IF Magazine
    • Festival Nazionale
    • Osce
    • Wikiamericas
    • Oltrepanto
    • European Parliament
sabato, Aprile 18, 2026
NEWSLETTER
Il Nodo di Gordio
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
Il Nodo di Gordio
Home Breaking News

Taiwan – Elezioni ed esercitazioni: lo stretto si allarga?

by Redazione
6 Marzo 2019
0
SHARES
58
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

563def849dd7cc10008c82dd-750-563

Si preannuncia una lunga, lunghissima campagna elettorale a Taiwan, le cui sorti promettono di andare ben oltre il destino dell’arcipelago della Repubblica di Cina, sua denominazione istituzionale negletta ma antica. Se l’attenzione dei media occidentali si è concentrata, comprensibilmente, sull’ascesa di Pechino a vero deuteragonista di Washington nell’attuale sistema internazionale, le dinamiche in atto a Taipei rivestono un’importanza strategica del massimo rilievo per la proiezione esterna della Repubblica popolare cinese.

Inseparabilmente dalla belt and road initiativee dalla superpotenza commerciale acquisita da Pechino nei suoi recenti anni ruggenti, i dirigenti del partito comunista cinese cercano di trasformare le forze armate della Repubblica popolare in uno strumento di proiezione esterna adeguato alle guerre guerreggiate. Non di sole guerre tariffarie o cibernetiche si dovrà fregiare il nuovo esercito popolare di liberazione, certamente il più numeroso al mondo come consistenza di effettivi, ma sicuramente non il più potente.

Questo non significa che Pechino ricercherà occasioni di scontro diretto con i suoi competitor, ma che stia investendo in un rafforzamento e una trasformazione delle forze armate tale da permettere la tutela degli interessi cinesi nel globo e una maggior incisività politica nei teatri di instabilità con missioni militari non necessariamente multilaterali. Questo aspetto può sembrare ovvio, come asserire che la potenza militare permette la deterrenza solo se questa potenza è credibile, dunque dotata di credibili strumenti di proiezione esterna. Marina e aeronautica in primis. E qui entra in gioco quella che un tempo si chiamava Cina nazionalista, perché collocata – oggi come allora – come un saliente naturale nel vastissimo perimetro costiero della Cina popolare. Gli arcipelaghi delle Quemoy e Matsu, parte del territorio nazionale di Taipei sono dirimpetto alla costa continentale, profondamente inseriti nelle acque territoriali di Pechino e già oggetto delle prime due crisi dello stretto di Formosa del 1954 e del 1958, quando le due Cine giunsero ai primi scontri armati. Il presidente della Cina comunista Mao Zedong ritenne, erroneamente, che gli Stati Uniti non avrebbero difeso il loro alleato cinese Chiang Kai-Shek, presidente a vita di Taiwan.

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, e Taipei si è trovata sempre più isolata diplomaticamente, perdendo nel 1971 il riconoscimento degli Stati Uniti e il seggio permanente nel consiglio di sicurezza dell’ONU. Un lento processo di emarginazione che si è però intrecciato con la transizione da un regime autoritario erede della guerra civile cinese a una società aperta, già economicamente dinamica, che attraverso passaggi talvolta sofferti ha compiuto avanzamenti del massimo rilievo sul piano dei diritti civili e politici. Ma questo non ha cambiato la topografia del territorio nazionale della Repubblica di Cina, e quindi il nodo elettorale prossimo venturo diventa determinante per il dilemma di Tucidide che si pone nel mar cinese.

L’attuale presidente della Repubblica di Cina, Tsai Ing-Wen, è la prima donna a ricoprire quella carica e fermamente intenzionata a mantenere l’autonomia delle isole da Pechino, assumendo una posizione netta rispetto alle esercitazioni condotte nel 2016, anno della sua elezione, nello stretto di Taiwan della marina dell’esercito popolare di liberazione. Dirigente del Partito progressista democratico, formazione oppositrice del Guomindang e del suo candidato, Eric Chu, il presidente Ing-Wen ha risposto alla dimostrazione di forza militare di Pechino con vaste esercitazioni anti invasione. Come ha scritto Morabito su Atlantico(23 febbraio 2019), le esercitazioni di Taiwan sono proseguite regolarmente, segnando una massiccia prova di forza il 17 gennaio scorso di fronte a un possibile sbarco delle forze di Pechino sulla costa occidentale di Formosa.

In questi anni di presidenza di Ing-Wen, Pechino ha esercitato forti pressioni economiche che hanno invertito un trend di interscambio fra le due Cine, pressioni di cui Taipei ha risentito: a dimostrazione del fatto che ancora lo strumento di politica estera più efficace dei dirigenti comunisti cinesi pare essere quello economico. Tuttavia alla fine dello scorso mese Ing-Wen ha annunciato la propria candidatura per un secondo mandato, rispondendo così all’appello di gennaio del presidente della Repubblica popolare Xi Jinping ai cinesi di Taiwan, affinché abbandonino l’indipendenza e si unifichino spontaneamente con Pechino. Una prospettiva che il presidente Ing-Wen ha dimostrato di non voler accettare.

Matteo Gerlini
Università La Sapienza
Tags: cinaelezioniesercitazioniTaiwanTsai Ing-Wen
Redazione

Redazione

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

Articoli Correlati

Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026
Breaking News

Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026

2 Marzo 2026
Ciao Guargua!
Breaking News

Ciao Guargua!

5 Gennaio 2026
Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica
Breaking News

Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica

3 Gennaio 2026
MORTA UN’EUROPA SE NE FA UN’ALTRA
Breaking News

MORTA UN’EUROPA SE NE FA UN’ALTRA

16 Ottobre 2025
L’essenza dell’oggi nei fatti di ieri. 1924-2024: “Parvus” un secolo dopo. Il nuovo libro di Lorenzo Somigli.
Breaking News

L’essenza dell’oggi nei fatti di ieri. 1924-2024: “Parvus” un secolo dopo. Il nuovo libro di Lorenzo Somigli.

3 Febbraio 2025
L’interesse strategico americano in Groenlandia
Breaking News

L’interesse strategico americano in Groenlandia

9 Gennaio 2025
Next Post
Il Comandante di EUCOM chiede altre unità navali USA in Europa

Il Comandante di EUCOM chiede altre unità navali USA in Europa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ultime News

Il sonno europeo – Electomagazine 18.04.2026
Sala Stampa

Il sonno europeo – Electomagazine 18.04.2026

by Andrea Marcigliano
18 Aprile 2026
0

Dunque…. Martedì scorso, Sergei Lavrov, il ministro degli esteri russo, è volato a Pechino. Per incontrare il suo omologo cinese....

Il vecchio e il nuovo – Electomagazine 17.04.2026

Il vecchio e il nuovo – Electomagazine 17.04.2026

17 Aprile 2026
Il fronte interno – Electomagazine 16.04.2026

Il fronte interno – Electomagazine 16.04.2026

16 Aprile 2026
Enigma Trump – Electomagazine 15.04.2026

Enigma Trump – Electomagazine 15.04.2026

15 Aprile 2026
Addio ad Orbàn – Electomagazine 14.04.2026

Addio ad Orbàn – Electomagazine 14.04.2026

14 Aprile 2026
Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

14 Aprile 2026
Il Nodo di Gordio

Newsletter

LE PIU IMPORTANTI NOTIZIE DI GEOPOLITICA E GLI EVENTI MONDIALI

Iscriviti alla nostra mailing list e riceverai tutti gli aggiornamenti

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

Il Nodo di Gordio

  • Disclaimer
  • Abbonamento
  • Termini d’uso
  • Board
  • Abbonamento
  • Contattaci

Chi siamo

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • ABBONAMENTO
  • CHI SIAMO
    • THINK TANK
    • BOARD
    • ABBONAMENTO
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
  • NEWSLETTER
  • Italiano

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.