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L’Azerbaigian e il cristianesimo delle origini

by Ermanno Visintainer
9 Febbraio 2014
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La Chiesa Apostolica Albana (Ed. Vox Populi-Nodo di Gordio, 2014)
La Chiesa Apostolica Albana (Ed. Vox Populi-Nodo di Gordio, 2014)

Azerbaigian è sinonimo di gasdotti, pipeline, dati e proiezioni economiche e transazioni commerciali; quindi, con particolare riferimento all’Italia, della realizzazione del cosiddetto TAP o Trans Adriatic Pipeline, il progetto di gasdotto sottoscritto dalla Compagnia Statale Petrolifera Azerbaigiana per l’avvio del gas azerbaigiano sul mercato europeo. Per inciso, il principale rivale in loco del gasdotto Nabucco-West. Vexata quaestio di sottili e nevralgici equilibri geopolitici.

Non a caso, un’iniziativa per la quale il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, l’agosto scorso, si è recato a Baku per incontrare il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev.

In definitiva l’immagine dell’Azerbaigian veicolata dai media è quella di uno dei molti Paesi emergenti, sorti immediatamente dopo la deflagrazione dell’Impero sovietico.

E, a tal proposito, altro motivo per cui questo Paese è stato, nel recente passato, sotto le luci della ribalta, riguarda il conflitto del Nagorno-Karabakh con la vicina Armenia. Paese che, ancora oggi, occupa il 20% del territorio azerbaigiano.

Tuttavia, al di là di queste sporadiche informazioni d’attualità, un tema poco noto, per non dire misconosciuto, in occidente e in Italia, epicentro della cristianità cattolica, è quello della primogenitura del Cristianesimo e della chiesa dell’Albania Caucasica rispetto agli altri Paesi dell’area.

Il nome Albania Caucasica designa un’entità storica, statuale estesa sui territori dell’attuale Repubblica dell’Azerbaigian e parte del Daghestan. Una denominazione greco-latina, che andrebbe pronunciata con accento sulla penultima vocale, per distinguerla dall’Albanìa Balcanica.

[…]


 

“L’Azerbaigian e il cristianesimo delle origini” di Ermanno Visintainer, Senior fellow del Nodo di Gordio, per Ragusa Oggi

Tags: azerbaigianchiesa apostolica albana
Ermanno Visintainer

Ermanno Visintainer

Laureato in “Lingue e Letterature Orientali” (turco) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Summa cum laude). È Professore onorario dell’Università “Kazakh Academy of Transport and Communications” di Almaty in Kazakhstan. Presidente del Centro Studi “Vox Populi” di Pergine Valsugana (Tn), autore di numerosi articoli inerenti alla turcologia e geopolitica apparsi su “Linea Quotidiano”, “Officina”, “Il Borghese” e su altre riviste. Per ASTREA ha pubblicato l’articolo: “L’Alessandro turco: alcune riflessioni in margine al Sedd-i İskenderî (La muraglia di Alessandro) di Alī Šīr Navā’ī, in “Quaderni di studi indo-mediterranei”, 2008. Ha partecipato alla stesura del volume “Imperi delle steppe – da Attila a Ungern Khan” con la pubblicazione “Continuità epica nelle letterature della Mongolia: dalle Epigrafi dell’Orkhon alla Storia Segreta dei Mongoli” (2008), “Porte d’Eurasia” con uno scritto dal titolo “Il modello islamico turco, l’Europa e il grande gioco delle fonti energetiche” (2009). Nel 2010 ha realizzato la monografia “Ahmed Yassawi: sciamano, sufi e letterato kazako”. Nel 2011 partecipa al volume: “La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoğlu” con il capitolo “Le premesse filosofiche della “Profondità Strategica” di Ahmet Davutoğlu”. E sempre nel 2011, assieme al prof. Andrea Marcigliano, pubblica “L’Aquila nel Sole, Leadership e carisma da Kültegin a Nursultan Nazarbayev”. Nel 2013 collabora alla stesura del volume “Da Baikonur alle stelle. Il Grande Gioco spaziale” e nel 2014 ai libri “Viandanti tra due mondi. Il Taccuino turco di Othmar Winkler” e “La Chiesa Apostolica Albana. Le radici di un simbolo dell’Azerbaigian”.

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