
Il mondo, quasi tutto il mondo, si riunisce a Pechino. Grandi sfilate militari, certo. Dimostrazione di forza muscolare dei Signori della Città Proibita. Che vogliono rendere chiaro a tutti, proprio a tutti, che la loro Cina non è inferiore a nessuno. Che non teme nessuno.
In realtà, però, quello che conta è ciò che è avvenuto nei colloqui riservati tra i leader presenti.
Colloqui intensi. E, per il poco che ci è dato sapere, prevalentemente di carattere economico.
Il che, naturalmente, è perfettamente in linea con la strategia politica di Xi Jinping. Penetrazione senza conflitti. Che non significa, naturalmente, una qualche forma di “pacifismo”.
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