
Ed anche Lecornu saluta e se ne va. Non ci sono le condizioni per formare un governo. E, soprattutto,per governare. Lo scopo per cui pensava, forse s’illudeva, di essere stato nominato da Macron.
Macron che, in apparenza, sembra non battere ciglio. E si prepara a nominare un nuovo capo del governo. L’ennesimo. Fingendo, anche questa volta, che sia stato bocciato il povero Lecornu. E non lui, l’inquilino dell’Eliseo che ha portato la Francia al disastro.
E disastro è l’unica parola che si può usare. Le velleità di Macron, anzi il suo velleitarismo arrogante, hanno portato il paese nel caos più totale.
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