
Un Trump raggiante. Allegro, quasi scherzoso. Dalla battuta facile.
Questo il Presidente degli States subito dopo gli incontri con gli “alleati” europei. E, soprattutto, con l’ucraino Zelensky.
Che, nella conferenza stampa finale, quasi balbettava. Per una volta in giacca e cravatta, per volere di Trump, che non voleva un cialtrone in maglietta mimetica alla sua tavola.
Però Zelensky tremava. Ed era palese come si arrampicasse sugli specchi davanti a Trump. Che sorrideva come il gatto che ha appena mangiato il sorcetto. O che si stava preparando a mangiare una tribù di topolini di allevamento.
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