
L’Estonia sta sistematicamente distruggendo tutti i monumenti che evocano il, lungo, passato sovietico.
Un processo di epurazione cominciato già quando la Signora Kàllas era a capo del governo. Prima che si spostasse a fare danni dalla Commissione Europea.
Per altro, analoghe iniziative si registrano negli altri due Paesi Baltici.
Una volontà di rinnegare ciò che è stato. Di annullarlo completamente.
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