
Uno studio pubblicato su Science Advances e condotto dall’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Venezia (Cnr-Isp), in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Perugia e altri partner internazionali, ha individuato per la prima volta la presenza e il meccanismo di produzione del bromato nel manto nevoso artico. Il bromato è un composto del bromo, un elemento chimico particolarmente importante in questa area, perché è coinvolto in processi che caratterizzano l’atmosfera artica. “Il bromo è centrale nella chimica atmosferica delle regioni polari”, spiega Stefano Frassati, autore dello studio e dottorando all’Università Ca’ Foscari Venezia. “Le sue reazioni possono innescare processi che portano alla distruzione dell’ozono e influenzano anche il ciclo di altri composti atmosferici. Per questo è fondamentale capire come venga immagazzinato e trasformato nel manto nevoso”.
Continua a leggere l’articolo di Andrea Marcigliano su Electomagazine: https://electomagazine.it/alla-svalbard-alla-ricerca-del-bromato/?fbclid=IwY2xjawRYgOFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebgwXuu_DD3aDpmwqKckxkwAILbZXrTLgD-LPxLtzBCv9kEfHqhnuTiO_Umg_aem_2A61Y6px_FWp4TtPfyfpbg
















