• it Italiano
  • Chi siamo
    • Think Tank
    • Board
  • Siti Amici
    • Afrofocus
    • Orsam
    • CNR
    • Revue Conflits
    • L’Opinione
    • Friedman Institute
    • IF Magazine
    • Festival Nazionale
    • Osce
    • Wikiamericas
    • Oltrepanto
    • European Parliament
lunedì, Maggio 18, 2026
NEWSLETTER
Il Nodo di Gordio
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
Il Nodo di Gordio
Home In evidenza

Veneziani: Autonomia in Sicilia? Sì ma governata da 1000 giapponesi in tenuta da guerra con pieni poteri

by Redazione
14 Ottobre 2016
0
SHARES
54
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

Dopo l’uscita del volume “Terre degli Argonauti. L’Autonomia del Trentino-Alto Adige come modello per la convivenza tra i Popoli”, anticipiamo uno stralcio dell’intervista allo scrittore Marcello Veneziani che comparirà nel n. 12 della rivista “Il Nodo di Gordio”. A quasi vent’anni dall’uscita di “Padania, Italia. Lo Stato nazionale è soltanto in crisi o non è mai esistito?”, libro-intervista curato da Marco Ferrazzoli in cui si confronta con il giurista e politologo Gianfranco Miglio, Veneziani traccia un bilancio dell’esperienza di governo della Lega Nord, degli obiettivi raggiunti e mancati e del futuro delle autonomie in Italia.

Marcello Veneziani sull'Autonomia

 

Sono passati quasi vent’anni dall’uscita di questo volume. Qual è stato il destino di Padania ed Italia?

Sarei tentato di rispondere che col tempo sono sparite sia l’Italia che la Padania, finite da un verso in quell’imprecisato calderone global del cyberspazio, e dall’altro in quell’entità economico- tecnocratica che è l’Europa. In realtà la Padania, in sé, fu un’invenzione politica recente, nei secoli non è mai esistita come entità coesa e distinta, da bambino io la trovavo citata solo in Guareschi… Invece, l’italianità persiste sommersa ma tenace, ci vergognamo a tirarla fuori, è sempre lì sul punto di emergere o di implodere, di finire o di rinascere.

 

Nell’ormai lontano 1997, la Lega era un movimento “di lotta” che – successivamente – ha avuto più occasioni di misurarsi con la responsabilità di governo, sia a livello nazionale che a livello locale. Tirando le somme, giudica che quest’esperienza sia stata fruttuosa?

È un bilancio piuttosto controverso, se consideriamo che da un verso ha messo a segno dei risultati significativi a livello locale e a livello di modifica costituzionale, ma dall’altro ha disatteso molte aspettative dei suoi elettori e poi si è lasciata travolgere dal malcostume, se non dal malaffare, come il regime che denunciava. Ma sarebbe ingeneroso limitare il bilancio solo a quello, soprattutto se lo compariamo al fallimento generale della classe dirigente italiana, un fallimento che ha coinvolto non solo i suoi alleati di centro-destra e pure il centro-sinistra, poi liquefatto nel renzismo, ma anche i governi tecnici e tra breve pure le amministrazioni nate sull’onda dell’antipolitica.

 

La Lega ha sempre avuto difficoltà a crescere nelle aree già caratterizzate da una forte autonomia: Valle d’Aosta, Trentino, Sud Tirolo, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Le popolazioni locali hanno preferito non rischiare la strada nuova, non hanno ritenuto credibili le proposte della Lega o hanno scelto l’abitudine?

La Lega ha la sua roccaforte nel Lombardo Veneto e significative propaggini nel resto del nord, salvo i luoghi in cui ci sono già formazioni localiste radicate nel tempo. In Sicilia e in Sardegna ci sono non solo movimenti autonomisti locali ma c’è una percezione di estraneità verso chi ha sempre detto di rappresentare gli interessi prioritari del Nord. O la Lega Nord confluisce in un soggetto politico nazionale, o deve continuare a rappresentare il suo bacino politico-elettorale nordista nel contesto di una coalizione, di un’alleanza. O ancora, e più radicalmente, ritirarsi dalla contesa politica nazionale ed eventualmente dalla rete di alleanze e dedicarsi totalmente alle sue regioni di radicamento.

 

Le riforme costituzionali vanno in direzione di una forte riduzione delle autonomie regionali. Ma alcune regioni autonome sembrano pronte a rinunciare ai diritti attuali in cambio di qualche garanzia economica, seppur passeggera. Sintomo di inadeguatezza dei politici o di un processo inevitabile?

Abbiamo sperimentato l’insuccesso delle forti autonomie regionali, i costi aggiuntivi, i disagi e le cattive conseguenze. Ritengo giusto ripensare al titolo V della Costituzione anche alla luce del cattivo uso che se n’è fatto. Sull’inadeguatezza dei politici mi pare di poter dire che si tratta di una considerazione di ordine generale, seppure non generico, che non può cioè attribuirsi solo a chi ha governato quelle regioni. Sui processi inevitabili io non credo, perlomeno mai in assoluto; qualche anno fa pareva inevitabile modificare il titolo V della Costituzione in senso di rafforzare le Regioni. La storia ha le sue mode e i suoi capricci, e produce i suoi conformismi…

 

Un altro grande autore come Pietrangelo Buttafuoco si batte per l’eliminazione dell’autonomia siciliana. Condivide la sua posizione?

Si, per le ragioni generali che ho detto, a cui si aggiunge nel caso specifico lo spettacolare, speciale malgoverno siciliano, regno dello spreco e dell’inefficienza costosa, impermeabile a ogni denuncia, a ogni mutamento. O se preferite un rimedio paradossale, manteniamo l’autonomia della regione Siciliana ma poi mandiamo a governarla mille giapponesi in tenuta da guerra con pieni poteri.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tags: autonomieLega Nordvalzer delle potenze
Redazione

Redazione

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

Articoli Correlati

E Sofia prende il largo – Electomagazine 23.04.2026
In evidenza

E Sofia prende il largo – Electomagazine 23.04.2026

23 Aprile 2026
Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”
In evidenza

Iran, Lanzalone-Somigli: “La chiusura di Hormuz come i Dardanelli nel 1915, Europa e Italia contribuiscano a missione USA”

14 Aprile 2026
Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026
Breaking News

Intervista a Daniele Lazzeri – Next Economy 02.03.2026

2 Marzo 2026
Ciao Guargua!
Breaking News

Ciao Guargua!

5 Gennaio 2026
Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica
Breaking News

Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica

3 Gennaio 2026
L’Ambasciatore Marsili: “bene il governo sugli asset russi”. E sulla UE: “da Trump una sveglia positiva” – Insideover 17.12.2025
In evidenza

L’Ambasciatore Marsili: “bene il governo sugli asset russi”. E sulla UE: “da Trump una sveglia positiva” – Insideover 17.12.2025

17 Dicembre 2025
Next Post
Gli enigmi di Ankara - La Politica estera della Turchia dopo il fallito golpe

Gli enigmi di Ankara. La Politica estera della Turchia dopo il fallito golpe - Rivista Marittima, Settembre 2016

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ultime News

Tempesta su Cuba? – Electomagazine 17.05.2026
Sala Stampa

Tempesta su Cuba? – Electomagazine 17.05.2026

by Andrea Marcigliano
17 Maggio 2026
0

È, ormai, evidente che gli States abbiano perso la partita in Iran. Le, continue, intemperanze di Trump non riescono a...

Tornare a Tucidide – Electomagazine 16.05.2026

Tornare a Tucidide – Electomagazine 16.05.2026

16 Maggio 2026
La freddezza cinese – Electomagazine 15.05.2026

La freddezza cinese – Electomagazine 15.05.2026

15 Maggio 2026
Gli States si allargano – Electomagazine 14.05.2026

Gli States si allargano – Electomagazine 14.05.2026

14 Maggio 2026
La strana guerra – Electomagazine 13.05.2026

La strana guerra – Electomagazine 13.05.2026

13 Maggio 2026
La strategia di Bibi – Electomagazine 12.05.2026

La strategia di Bibi – Electomagazine 12.05.2026

12 Maggio 2026
Il Nodo di Gordio

Newsletter

LE PIU IMPORTANTI NOTIZIE DI GEOPOLITICA E GLI EVENTI MONDIALI

Iscriviti alla nostra mailing list e riceverai tutti gli aggiornamenti

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

Il Nodo di Gordio

  • Disclaimer
  • Abbonamento
  • Termini d’uso
  • Board
  • Abbonamento
  • Contattaci

Chi siamo

Il "Nodo di Gordio" è un think tank di geopolitica ed economia internazionale, promosso da una équipe di diplomatici, docenti universitari, giornalisti ed analisti in numerose discipline (geopolitica, storia, economia, finanza, politica estera, studi militari, letteratura, arte, marketing, comunicazione e gestione della rete internet)

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

No Result
View All Result
  • BREAKING NEWS
  • GLOBAL GORDIAN OUTLOOK
  • DIALOGHI MEDITERRANEI
  • EVENTI
  • SALA STAMPA
  • ABBONAMENTO
  • CHI SIAMO
    • THINK TANK
    • BOARD
    • ABBONAMENTO
  • PUBBLICAZIONI
    • RIVISTA
    • PAPER
    • MONOGRAFIE
  • NEWSLETTER
  • Italiano

© 2020 - Nodo di Gordio - Privacy Policy | Cookie Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.