
Il 3 dicembre scorso il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato lo schieramento del primo squadrone militare di droni d’attacco con base in Medio Oriente.
Il comando ha inoltre comunicato l’istituzione della Task Force Scorpion Strike (TFSS), che supervisionerà il dispiegamento operativo di questo tipo da parte delle forze armate statunitensi. La creazione della task force arriva quattro mesi dopo che il Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, aveva disposto l’accelerazione dell’acquisizione e della messa in campo di tecnologie per droni a basso costo nell’ambito dell’iniziativa “drone dominance”.
L’impiego di questi nuovi sistemi rappresenta un’ulteriore prova di come la tecnologia dei droni economici abbia trasformato il campo di battaglia soprattutto alla luce del conflitto tra Israele e Iran e della guerra in Ucraina. Un filo conduttore di entrambi i teatri è l’utilizzo dei droni iraniani Shahed, unidirezionali e capaci di trasportare esplosivi su lunghe distanze. L’Iran li ha impiegati contro Israele, mentre la Russia ne ha acquistati in grandi quantità per condurre attacchi a sciame su larga scala contro l’Ucraina.
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