
A scrutinio ormai completato, non sembrano esserci dubbi.
Lula è stato confermato Presidente del Brasile.
Gli avversari, naturalmente, non sembrano mandarla giù facilmente. Avanzano sospetti di brogli, sollevano la questione del prolungamento, imposto dallo stesso Lula, dei tempi del voto per permettere che giungessero i risultati anche dei centri più piccoli e lontani.
Che, naturalmente, sono il principale bacino di voti del Presidente.
Questioni, però, di lana caprina.
Il dato di fatto, incontrovertibile, è che Lula è stato confermato alla presidenza.
E che la maggioranza dei brasiliani non ne vuole sapere del suo rivale, il rampante e arrogante Flavio Bolsonaro.
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