
Vladimir Putin ha una caratteristica saliente. E fondamentale per un capo di stato. È paziente, molto paziente.
Una pazienza che esercita di continuo. Nonostante le, prevedibilmente altrettanto continue, sollecitazioni che riceve dal suo entourage. Dove di pazienza ce ne sarebbe, a dire il vero, ben poca. E anche quella poca è, palesemente, andata esaurita da un pezzo.
Si pensi, solo per fare un esempio, a Medvedev. Che per educazione e formazione, dovrebbe essere il più calmo, il meno virulentemente anti-occidentale dei leader russi. Quello che, culturalmente, si è formato negli States, ed è abituato a ragionare con parametri decisamente più consonanti con il profondo Occidente.
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