
Non ho la sfera di cristallo. E, quindi, mi è impossibile profetare per quanto ancora andrà avanti il macello ucraino.
Una cosa, però, è certa. Zelensky è ormai alla frutta. Forse anche peggio. E il, delirante, sostegno europeo comincia a sfrangiarsi.
Quanto agli Stati Uniti, questi si sono già defilati, pur continuando a sfruttare la guerra che sanno già persa. E dalla quale, però, traggono frutto sotto vari punti di vista.
Economico, in primo luogo. Perché la vendita di armi a Kiev, pagate dagli europei, costituisce un introito importante per l’industria bellica statunitense.
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