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Leeden prima di Tunisi: “Ci saranno attentati anche in Usa ed Europa” – @ilgiornale 19.3.2015

by Andrea Marcigliano
20 Marzo 2015
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Il politologo, già collaboratore di Reagan, “prevedeva” l’escalation del terrorismo islamista e ne spiegava le cause. Gli errori di Obama

“Cosa ci dobbiamo aspettare? Bombe, attentati, stragi… in tutto il mondo. Anche in America ed Europa“. È calmo e lucido Michael Ledeen mentre pronuncia queste parole. È mercoledì 11 Marzo, manca meno di una settimana all’attentato di Tunisi perpetrato in queste ultime ore. Siamo nella hall di un grande albergo nel centro di Roma, e il professor Ledeen – già consigliere di Ronald Reagan e di Bush padre, e considerato, negli anni di George W. Bush uno dei padri nobili dei famosi neoconservatori – parla degli scenari della geopolitica mondiale. Una conversazione a ruota libera, che copre, a 360 gradi, un po’ tutti i grandi temi in questo momento sul tavolo, un’intervista che è possibile vedere sul sito de “Il Nodo di Gordio”.

In primo luogo, ovviamente, il terrorismo jihadista, l’avanzata dello Stato Islamico, Al Qaeda, la minaccia nei confronti dell’Occidente. “Ci odiano – afferma – il problema è che ci odiano. Un odio ideologico, che non lascia spazio a diplomazia e trattative. Per loro, per gli islamisti radicali, noi siamo il nemico. Da colpire in ogni modo e distruggere”. Gli abbiamo appena ricordato che, un anno fa, ci aveva detto che non sarebbe stato difficile fermare l’avanzata dell’IS – allora poche migliaia di uomini tra Iraq e Siria – se solo vi fosse stata la volontà politica di farlo. “La volontà di Washington, in primo luogo – chiosa – perché non possiamo certo aspettarci che i nostri alleati europei agiscano senza la guida dell’America. Al contrario, tendono naturalmente a pensare e a tutelare solo i loro interessi particolari. Ad agire in ordine sparso”.

Solo che questa volontà politica non c’è stata… “No. Come prevedevo, Barack Obama ha esitato troppo a lungo. Aveva ed ancora ha paura di andare nuovamente ad impelagarsi in un conflitto, lungo e prevedibilmente dispendioso, in Medio Oriente”. Scuote la testa “E così si sono persi mesi preziosi. Lo Stato Islamico è andato crescendo in forze e come immagine. Ed oggi i jihadisti sono all’attacco anche in Nord Africa, nel Sinai e in Libia per il momento. Ma un po’ tutti i paesi della regione maghrebina sono sotto minaccia di un’escalation del terrorismo e del jihadismo” Dunque adesso è tardi? Gli chiediamo.

[…]


 

L’articolo completo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su IlGiornale.it —> Leeden prima di Tunisi: “Ci saranno attentati anche in Usa ed Europa” 

 

Tags: Al QuaedaISLedeenObama
Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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