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Il Comandante di EUCOM chiede altre unità navali USA in Europa

by Elvio Rotondo
7 Marzo 2019
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Scaparrotti

Il 5 marzo scorso, il Generale Curtis M. Scaparrotti, Comandante delle forze USA in Europa, con oltre 68.000 uomini nel teatro delle operazioni europeo, ha riferito alla commissione del Senatoper le forze armate che in Europa è necessaria una maggiore potenza marittima, incluse navi di superficie e capacità antisommergibile per contrastare le minacce.

Il generale vorrebbe le rotazioni delle componenti navali, inclusi i gruppi di attacco e i gruppi di attacco anfibio, “ad un ritmo leggermente superiore di quello che ha visto nei tre anni in cui è stato al comando”. Secondo Scaparrotti, per contrastare le minacce, sia le forze marittime sia le forze di terra in Europa devono essere rafforzate. Inoltre, vista la crescente minaccia della Russia, sarebbe preoccupato per la capacità di ISR (intelligence, sorveglianza e ricognizione).

Il comandante di EUCOM ha affermato che spostare truppe ed equipaggiamenti militari attraverso l’Europa è impegnativo, a causa delle regole e dei diversi regolamenti relativi al peso e ai tipi di mezzi che possono muoversi sulle strade e sulle ferrovie delle nazioni europee. A ciò si aggiunge l’incompatibilità delle reti ferroviarie dei paesi dell’Europa occidentale e orientale.”È un problema serio“, ha detto Scaparrotti.

Il generale ha affermato che il Congresso è stato utile per risolvere i problemi dei trasporti in Europa attraverso il finanziamento della European Deterrence Initiative. La European Reassurance Initiative, iniziata nel giugno 2014, è un programma militare a sostegno delle attività delle forze armate statunitensi e dei suoi alleati in Europa. Nel 2017 è stata ribattezzata European Deterrence Initiative (EDI) per riflettere lo spostamento nel contesto della sicurezza internazionale caratterizzato da una priorità di dissuasione. Le attività nell’ambito dell’EDI comprendono la formazione di forze, esercitazioni militari multinazionali e lo sviluppo di attrezzature e capacità militari.

“Il Congresso ha sostenuto, in particolare attraverso l’EDI, alcuni dei miglioramenti chiave delle infrastrutture di cui abbiamo bisogno, in particolare nell’est, per sostenere i nostri movimenti, l’accoglienza e il sostegno delle nostre truppe”,ha detto Scaparrotti.

Un recente studio della NATO, su logistica e infrastrutture, ha evidenziato molte delle sfide d’interoperabilità in Europa, e ciò ha comportato un impegno di circa 7 miliardi di dollari da parte dell’Unione Europea da investire in logistica e infrastrutture nei prossimi cinque o sei anni.

Le minacce affrontate dagli Stati Uniti e dagli alleati in Europa sono reali, e in crescita, ha detto Scaparrotti alla commissione. “Questo rimane uno dei periodi più dinamici della storia recente, a mio avviso”. “La Russia ha continuato la sua riemersione come concorrente strategico e rimane la principale minaccia per un ambiente di sicurezza euro-atlantico stabile”. Mentre sono stati compiuti progressi in Europa, tra cui l’aggiunta di nuove forze e capacità, nonché miglioramenti nella prontezza, Scaparrotti ha dichiarato che restano ancora molti passi da fare.

Parlando del terrorismo internazionale, Scaparrottiha detto che il rischio di terrorismo in Europa rimane elevato, nonostante il declino delle vittime di attacchi terroristici nel 2018. Gli estremisti violenti rappresentano una minaccia chiara e persistente per i cittadini e le infrastrutture dell’Europa. L’ISIS cerca di ristabilirsi in Iraq e in Siria, espandersi in nuovi paradisi sicuri e pianificare attacchi contro obiettivi occidentali.

Altre questioni rappresentano sfide per la sicurezza europea. Sebbene i flussi di migranti siano rallentati nel 2018, la crisi migratoria dell’Europa ha portato a difficili discussioni politiche sull’integrazione demografica e sull’allocazione delle risorse. La criminalità organizzata transnazionale e il traffico illecito di stupefacenti, persone e armi, incluse armi di distruzione di massa e materiali correlati, possono essere collegati al terrorismo e costituire un ulteriore onere alla sicurezza e alle forze di polizia europee. Il Comando USA sta inoltre monitorando le attività della Cina in Europa in quanto sta cercando di espandere la propria influenza e accrescere la propria presenza. Secondo Scaparrotti, la Cina sta tentando l’accesso a posizioni geografiche strategiche e settori economici attraverso partecipazioni finanziarie in porti, compagnie aeree, alberghi e fornitori di servizi pubblici, fornendo al contempo una fonte di capitale per le economie europee in difficoltà. La Russia e la Cina hanno aumentato la loro collaborazione transazionale sulla base di alcuni obiettivi e opportunità comuni per aumentare il loro potere e influenza a spese degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

Come riportato sul documento della National Intelligence Strategy, Washington vede nei suoi avversari tradizionali la continua ambizione a ottenere e affermare l’influenza, approfittando delle mutevoli condizioni dell’ambiente internazionale.  Russia e Cina starebbero approfittando dei cambiamenti nell’ambiente strategico, che ha prevalso per quasi un secolo, per influenzare e minare gli obiettivi americani. Questi avversari rappresentano delle sfide in ambito tradizionale, non tradizionale, ibrido e asimmetrico, militare, economico e politico. È probabile che gli sforzi russi, per aumentare la propria influenza e autorità, possano continuare e potrebbero entrare in conflitto con gli obiettivi e le priorità degli Stati Uniti in più regioni.

 

Elvio Rotondo

Country Analyst

 

Tags: EUCOMeuropaScaparrottiSenatousa
Elvio Rotondo

Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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