
Sono giornate calde. E, inevitabilmente, torpide.
Tutto sembra fermo, statico…
Una sorta di paresi delle cose, mentre la mente dei più corre già alle vacanze. Ovvero verso una sorta di vuoto. Mare, sole…
Ma…è proprio così?
Questa sensazione, questo guardare alle cose con distrazione e distacco, è, se osserviamo bene, solo un “male” italiano.
Per altro ciò che resta di un’epoca ormai lontana, quando in estate si fermavano le fabbriche e cominciava una sorta di esodo biblico dalle città.
Continua a leggere l’articolo di Andrea Marcigliano su Electomagazine: https://electomagazine.it/tempo-destate/?fbclid=IwY2xjawS_CpFleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFpV2I0dnhSaTJxeUFPbFoxc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHq858h385cNuEVO4G5hG7yKOOaPYbZO1rFCACtBNMy03oetto8ZRSjdtwqID_aem_f9gMr6s28XBFK1REtIHPlg















