
Sergei Lavrov, il Ministro degli Esteri russo, è notoriamente uomo dai toni misurati.
Sempre prudente nelle dichiarazioni. Sempre attento a lasciare aperti spazi per la trattativa diplomatica.
A ben vedere, è il suo ruolo. E Lavrov lo interpreta alla perfezione, capace di destreggiarsi tra le molte tensioni internazionali. E, soprattutto, tra i molti che, a Mosca, propenderebbero per toni più accesi. Pronti alla guerra, ma poco razionali nel trattare gli argomenti all’ordine del giorno.
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