
Sottovalutare la forza del nemico. È sempre un, gravissimo, errore. Che può portare alla sconfitta.
Ed è, palesemente, ciò che è avvenuto in questi giorni, con l’attacco statunitense e israeliano all’Iran.
Un attacco che, nell’immaginazione di Donald Trump, doveva risolversi in pochi giorni, se non addirittura in poche ore.
Risolversi con un, radicale, “Regime change”, ovvero un colpo di Stato che portasse al potere esuli/burattini di Washington.
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