
Sergei Lavrov è solito parlare chiaro. Molto chiaro, ancorché col tono misurato, e pacato, del diplomatico di carriera. Uso cercare, sempre e comunque, una via d’uscita. Una soluzione politica alle controversie.
Proprio per qesto andrebbe sempre ascoltato. E quello che dice andrebbe valutato con molta attenzione.
Perché le parole di Lavrov, spesso se non sempre, rappresentano la mano tesa del Cremlino. La disponibilità, e le condizioni, per porre fine alla guerra in Ucraina.
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