
Dobbiamo capire una cosa. L’acqua scorre veloce sotto i ponti. Non si ferma, non ristagna. Soprattutto non torna indietro.
E la storia, o meglio le storie, rigorosamente plurale e con la minuscola, sono come l’acqua. Fluiscono e cambiano, anche radicalmente. La memoria di ciò che fu è solo cascame, purtroppo. Il più delle volte sterile nella risacca.
Certo, la memoria è importante. Costruisce la personalità degli uomini e, forse ancora di più, quella dei popoli.
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