
Il nuovo leader siriano, Mohammed Al Sharaa, in doppiopetto e cravatta, viene ricevuto con tutti gli onori da rappresentanti degli Stati Uniti. Un riconoscimento ufficiale da parte dell’Occidente, che, palesemente, rende felice il nuovo Presidente della Siria. Giunto al potere grazie ad una, sanguinosa, guerra civile. E con l’appoggio di Washington e Israele.
Fino a non molto tempo fa, però, Al Sharaa era conosciuto come Al Jolani.
Jihadista, uno degli uomini più pericolosi di Al Qaeda prima, dell’Isis poi. Insomma un assassino, un bandito. E come tale ricercato da NATO e Stati Uniti.
Mentre ora sorrisi, doppio petto, strette di mano…
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